Nel rispetto di quanto previsto dagli standard regionali i percorsi formativi che termineranno con la certificazione di competenze legate alla gestione dell’energia e alla diagnosi energetica, saranno articolati in formazione formale d’aula e sul campo, in alternanza formazione-lavoro che metteranno gli allievi nelle condizioni di realizzare e presentare diagnosi energetiche e piani di riqualificazione che rispettino i requisiti dettati dal D.Lgs. 102/2014, attraverso l‟applicazione delle norme tecniche, riuscendo a coniugare i vincoli legislativi e normativi alle reali esigenze del committente. La parte di formazione sul campo assumerà anche la funzione di ridurre lo skill mismatch ed aprire così nuove prospettive di occupazione oltre che innalzare l’occupabilità per le competenze acquisite immediatamente spendibili nel mercato del lavoro locale e non.

Descrizione percorsi formativi:

1) Percorso n. 1: ESPERTO NEL MIGLIORAMENTO DELLE PRESTAZIONI ENERGETICHE. Sono previste 2 edizioni. Il percorso consentirà agli utenti di conseguire le certificazioni delle competenze delle AdA n. 9999247, n. 9999248, n. 9999249 afferenti il profilo di qualificazione di Tecnico dell’efficientamento energetico di edifici e impianti esistenti e ha l’obiettivo di preparare gli utenti in formazione ad esaminare le caratteristiche energetiche e ambientali di un sistema edificio impianto al fine di definirne il livello prestazionale allo stato di fatto e di individuare gli interventi di miglioramento possibili, valutandone la realizzabilità tecnica ed economica.

2) Percorso n. 2: ESPERTO IN ENERGETICA. Sono previste 2 edizioni. Il percorso consentirà agli utenti di conseguire la certificazione delle AdA n. 9999372 e n.9999246 afferenti rispettivamente i profili di qualificazione di Tecnico della promozione di sistemi energetici e ambientali integrati e di Tecnico dell’efficientamento energetico di edifici e impianti esistenti. L’obiettivo del percorso sarà quello di preparare gli utenti alla promozione di soluzioni energetiche rispondenti al fabbisogno degli utenti/gruppi di utenze e alla gestione delle relazioni con gli altri professionisti che intervengono sul processo, tra cui l’energy manager e gli installatori.

Entrambi i percorsi formativi prevedono un’alternanza teorico/pratica (aula/laboratorio/alternanza) che permetterà agli utenti di confrontarsi e sperimentare le buone pratiche già realizzate altrove; inoltre, nell’esperienza che sarà realizzata in collaborazione con la RETE permetterà di misurare l‟efficacia effettiva dell’intervento formativo e di ottenere ulteriori indicatori necessari alla costruzione di un modello atto a misurare la riduzione dei tempi di ingresso nel mercato del lavoro delle professionalità coinvolte.

Approccio metodologico: L’intera operazione va interpretata come opportunità per avviare sinergie positive con il territorio nell’ambito delle attività, un ruolo fondamentale sarà svolto sotto questo aspetto dal RTS e dall’intera RETE. Il necessario sviluppo di interazioni e collaborazioni con le imprese e le istituzioni del territorio costituisce indubbiamente un collante per la creazione del network che sta alla base della comunità di innovazione ed in tal senso ha tutte le caratteristiche per essere considerata un’azione di sistema volta ad innalzare l’occupabilità e l’occupazione.

Alla fase di formazione seguirà quella di accompagnamento: Il RTS metterà a disposizione operatori qualificati nei servizi di accompagnamento al lavoro, inteso come misura all’interno del percorso personalizzato, individuato fin dalla fase di orientamento e selezione con l’obiettivo di costruire, in un’ottica di cooperazione, una rete capillare di soggetti, all’interno della quale l’utente possa trovare tutte le opportunità d’impiego usufruendo sia dei canali formali che informali.

Il progetto Work in Energy mira ad incidere positivamente sull’intero sistema produttivo locale, in cui il modello di trasferimento delle buone prassi potrà agire offrendo reali occasioni di migliorare la professionalità e quindi l’occupabilità dei destinatari che saranno in grado di trasferire le competenze anche ad altri contesti lavorativi.

Gli aspetti di innovazione riguardano: 1. L’approccio integrato col sistema produttivo locale; 2. l’approccio internazionale per il corso “Green Economy”; 3. la flessibilità metodologica; 4. la personalizzazione dell’apprendimento; 5. la metodologia che caratterizza l’articolazione dei percorsi formativi relativi alle figure professionali inerenti all’efficientamento e la riqualificazione energetica; 6. la tecnologia di progetto.

I percorsi formativi formeranno 96 esperti rispetto ad una domanda potenzialmente molto elevata. Inoltre, il percorso Green Company rivolto a 20 futuri imprenditori, comprensivo di una fase di mobilità transnazionale, promuove lo sviluppo di competenze tecnico-professionali e manageriali di futuri imprenditori, finalizzate a conseguire lo sviluppo di innovazioni di processo, di prodotto o di servizi e l‟internazionalizzazione a vantaggio del settore.

I percorsi formativi proposti:

 

  1. ESPERTO NEL MIGLIORAMENTO DELLE PRESTAZIONI ENERGETICHE
  2. ESPERTO IN ENERGETICA
  3. Green Company: creazione di impresa